Per ricostruire la storia della comunità di Bollate è necessario prendere in considerazione la testimonianza di alcuni fratelli residenti a Baranzate, frazione di Bollate, che si convertirono a metà degli anni '60, e dal 1966 cominciarono a frequentare la comunità di Milano in Via Cesare Correnti.
La famiglia del Fratello Eligio Chirico e la famiglia Motolese insieme alla famiglia del Fratello Antonino Bellitto misero a disposizione le loro abitazioni per celebrare dei culti settimanali.
Fu lo stesso Eligio Chirico a prendersi inizialmente cura di questo gruppo nascente. I culti in casa proseguirono per circa un anno, il numero dei credenti aumentò a circa 20, compreso i bambini. Nacque quindi l'esigenza di trovare un luogo per svolgere i culti, fu trovato proprio sotto l'abitazione del fratello Chirico in Via Nazario Sauro n. 144 e dopo alcune modifiche interne, finalmente il 20 luglio 1969 ci fu la dedicazione.
Il pastore Germano Giuliani, incaricò un fratello il fratello Sansonetti Nicola a prendersi cura della piccola comunità di Baranzate.
Inizialmente si tennero due culti a settimana: martedì e domenica. In seguito, con l'introduzione della serata di preghiera ci fu l’aggiunta del Venerdì.
Il fratello Sansonetti, per circa un anno, costantemente fu presente ad ogni culto, ma l'età avanzata e la difficoltà a guidare l'automobile, lo costrinsero a condurre i culti solo la domenica, lasciando al fratello Samuele Plasmati la conduzione infrasettimanale; fino al maggio del 7977, periodo nel quale il fratello Sansonetti decise di lasciare definitivamente la conduzione al fratello Samuele Plasmati.
Il locale di culto poteva ospitare circa 40 persone e, col passare del tempo, il Signore benedisse la Sua opera aggiungendo nuove anime, al punto che si rese necessario cercare un locale più grande.
Dopo mesi di ricerche, nel Maggio 1978, fu trovato un locale di 90 mq adibito a in Via Donadeo a Bollate. Occorreva trasformarlo in locale di culto per poter ospitare almeno un centinaio di credenti e ricavare una stanza per la Scuola Domenicale.
Il gruppo dei fedeli non era preparato per l'acquisto, in quanto nella cassa della comunità c'erano poche migliaia di lire, ma l'esigenza, l'entusiasmo e la fede furono i pilastri dei credenti.
Grazie a Dio, sebbene la macchina burocratica comunale viaggiò a rilento, il comune concesse entro la fine dell'anno in corso, il cambio di destinazione d'uso e i lavori di trasformazione furono eseguiti in gran parte grazie dalla manodopera dei fratelli e il 16 Maggio 1979 ci fu la dedicazione del locale.
Sono tanti i ricordi che affiorano nella mente dei credenti che hanno frequentato il locale di culto di Via Donadeo, momenti meravigliosi: decine di salvati, battesimi nello Spirito Santo, liberazioni, guarigioni! In poco tempo lo spazio divenne insufficiente, al tal punto che si fu costretti a celebrare due culti domenicali.
L'opera del Signore continuò ad espandersi, la comunità era frequentata non solo da credenti abitanti a Bollate, ma anche da diverse famiglie provenienti da zone limitrofe.
Nuovamente, grazie a Dio, sorse il problema dello spazio, al punto che fu necessario ancora cercare un nuovo locale di culto.
Dopo varie ricerche, nell'ottobre 1983, fu trovato nella zona industriale di Via Caduti Bollatesi un ampio fabbricato di mq 350 da acquistare, usato come deposito da un autotrasportatore, precedentemente adibito a lavanderia e ancora prima a fabbrica di giocattoli.
La nuova sede in Via Caduti Bollatesi fu ultimata, il 16 ottobre del 1985 fu dedicato alla gloria di Dio questo nuovo locale. Per l'occasione la comunità ha ricevuto la gradita visita del Sindaco di Bollate, Elio Acquino, e del Fr. Vincenzo Specchi per la predicazione della Parola. Dio è fedele e anche in questo nuovo locale di culto, ha manifestato la Sua gloria.
Nell'hinterland milanese, la chiesa di Bollate era una delle poche comunità che finalmente possedeva una vasca battesimale. Fino a quel momento, infatti, si era costretti ad aspettare la stagione estiva per celebrare un culto con battesimi ai laghi, piscine e fiumi. Finalmente ogni anno si celebravano almeno due culti con servizi battesimali.
La comunità bollatese ha visto scendere nelle acque battesimali centinaia di credenti provenienti dalle chiese circonvicine di: Senago, Gallarate, Erba, Brugherio, Cinisello Balsamo, Rho, Saronno e molte altre. Una vera festa nel Signore!
A distanza di dieci anni dalla dedicazione, quando sembrava che tutto potesse proseguire senza altri problemi di spazio e pagamenti, una grossa società costruttrice, in collaborazione con il Comune di Bollate e le Ferrovie Nord Milano, progettavano un piano integrato di recupero urbanistico nella zona dove era ubicata la Chiesa; Non è stato facile superare questa fase, comunque, la stessa società costruttrice progettò un nuovo locale di culto al centro del nuovo complesso, questo ha portato allo spostamento momentaneo della chiesa in Via Leopardi una ex pellicceria.
Il nuovo locale di Culto fu dedicato al Signore il 17 febbraio 2002. Per l'occasione furono presenti i rappresentanti delle varie comunità dell'hinterland milanese, il sindaco Giovanni Nizzola, alcuni assessori, ingegneri e architetti nonché le varie maestranze e qualche giornalista.
Il fratello Raimondo Rossi portò il messaggio della Parola del Signore, fu un giorno di grande festa per i credenti bollatesi.
Il nuovo locale di culto fu nominato dal pastore Samuele Plasmati: "chiesa nascosta ma visibile".
Nascosta, perché si trova al di sotto del livello stradale, visibile, perché a 50 metri dalla biglietteria ferroviaria di Bollate Centro, un punto strategico dove passano migliaia di persone al giorno.
Quasi tutti i bollatesi sanno dell'esistenza della comunità evangelica; un punto di luce per la conversione di altre anime.
Oggi dopo oltre 50 anni di storia i credenti di Bollate si prefiggono lo stesso desiderio nato da quel gruppo di credenti da cui è nata tutta questa opera straordinaria, portare l’evangelo ad ogni creatura!